
Disponibile finalmente l’ultimo capitolo della serie firmata Bungie: Halo Reach. Il game precedente, che in ordine cronologico corrispondeva al primo, narrava la storia di Reach, il pianeta sul quale abitava una colonia umana intenta a lavorare assiduamente nei cantieri navali per implementare la potenza della flotta dell’UNSC, nonché sede del centro d’addestramento degli Spartan. Purtroppo però il pianeta è stato invaso dai perfidi Covenant e toccherà al Noble Team, composto da 5 elementi più uno aggiuntivo impersonato da noi, doverlo salvare.
Sicuramente Halo Reach, sesto capitolo della serie, è più oscuro e impegnativo dei precedenti, nonostante mantenga il gameplay degli altri capitoli: munizioni dosate ma sempre pronte all’utilizzo. L’intelligenza artificiale è stata potenziata e il numero dei nemici presenti in campo contemporaneamente è raddoppiato rispetto al passato ( da 20 a 40 avversari).
Lo stile grafico è quello classico di Halo, ma osservando con più attenzione si nota chiaramente che la grafica è migliorata in tutto e per tutto: il numero dei poligoni è maggiore. Accuratezza è stata riservata dai programmatori alle armature dei vari personaggi, definite nei dettagli in maniera quasi maniacale.
Non posso esimermi dall’ informarvi, cari lettori, che nel 2010 entreremo ufficialmente nel futuro! E lo faremo grazie alla Microsoft, ed alla sua console di spicco, la XBOX 360. Questo perchè, grazie ad un progetto, chiamato Project Natal, potremo comandare la nostra console senza controller. In realtà il controller esiste, sto parlando del nostro corpo e della nostra voce. Ma non pensate a nulla di enorme o di troppo esoso.